Barbecue a Carbonella per il Giardino

barbecue a carbone

foto presa da: http://www.arredus.it/s-barbecue+carbone.html

Organizzare un barbecue rappresenta, a tutti gli effetti, una splendida occasione per invitare amici e parenti a pranzo o a cena, creando un’atmosfera accogliente e informale, nel quale potersi riunire in allegria e divertimento. Tra i vari tipi di barbecue tra cui potrete scegliere, il barbecue a carbonella rappresenta sicuramente la soluzione migliore e quella maggiormente adottata, grazie alla semplicità che richiede per essere utilizzato, alla sua maneggevolezza, che gli permette infatti di essere trasportato ovunque anche per pic-nic improvvisati fuori dal giardino di casa ed essere collocato da per tutto con estrema facilità. Richiede poco sforzo per venire smontato e rimontato, può raggiungere rapidamente temperature elevate fino a 500 gradi, ottima per cucinare velocemente i cibi senza far troppo aspettare gli altri commensali. In commercio si trovano molti modelli di barbecue, e tra le varie tipologie presenti sul mercato, i più comuni sono quelli in solida ghisa, in acciaio ed in alluminio.

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La carbonella

La peculiarità che caratterizza questo tipo di barbecue, è il combustibile per la cottura, ovvero la carbonella: essa è l’elemento indispensabile per l’utilizzo del vostro barbecue, in quanto è essenziale per la sua accensione, ed altro non è che carbone di legname lavorato in vari modi. Il procedimento utilizzato per ottenere questo combustibile è la carbonizzazione. La materia di partenza è il legno a cui segue un processo di trasformazione che permette di raggiungere lo stato finale, ovvero il carbone, che noi tutti possiamo acquistare facilmente nei supermercati per i più svariati utilizzi. La carbonella è conosciuta anche con altri appellativi, tra essi troviamo: carbone vegetale, carbone artificiale o carbone di legna, che comunque indicano sempre la stessa cosa. Ciò che la differenzia dalla materia prima è l’elevata percentuale di carbonio che possiede che le conferisce la caratteristica di essere facilmente infiammabile. Il carbone vegetale è immune dal cambiamento delle alterazioni atmosferiche, praticamente inattaccabile da funghi, insetti e muffe che le permette di restare a lungo esposta all’aria aperta evitandoci la fatica di ripulire e sistemare ogni volta che utilizziamo il nostro barbecue a carbonella. Prima di cimentarvi nell’amabile arte culinaria, dovrete assicurarvi di aver sistemato per bene il carbone lungo lo spazio sottostante la griglia. Otterrete così una superficie spessa qualche cm da cui promanerà il calore. Mi raccomando, cercate di sistemare la carbonella nel modo più omogeneo possibile, così da avere una cottura uniforme dei cibi che di volta in volta vi appresterete a cuocere. Prestare molta attenzione nella scelta del materiale adatto per accendere la vostra carbonella. Evitate prodotti come l’alcool o altri materiali con caratteristiche simili, che potrebbero dar vita a fiamme molto pericolose ed improvvise. Vi consiglio inoltre, per chi si cimenta in una cucina col barbecue all’aperto, di stare attenti alle folate di vento che potrebbero far sollevare fiamme alte. La prima cosa da fare prima di procedere con la cottura, è aspettare che il fuoco si spenga. Potrete facilmente notare che i tizzoni di carbone acquisiranno un colore rosso incandescente e saranno ricoperti di cenere. È proprio questo il momento ideale per iniziare a cucinare, perché non c’è pericolo di fiamme alte e non verrete infastiditi dal fumo. Dovrete inoltre, prestare molta attenzione nella disposizione dei tizzoni di carbonella, nella sua quantità o di quelle del liquido infiammabile. Il rischio a cui andate incontro è che si sollevi una gran quantità di fumo nell’aria e che si disperda un odore acre ed intenso di sostanze chimiche. Per spegnere il barbecue a carbonella, non dovrete assolutamente versarci sopra dell’acqua, perché potrebbe corrodere il piano di cottura, rendendolo inutilizzabile. Dopo che avrete finito di cucinare, vi consiglio di ripulire prontamente il vostro barbecue, perché potrebbe subire, col trascorrere del tempo, l’azione corrosiva dei vari agenti atmosferici costringendovi a buttarlo via. Dato che la carbonella è un materiale che si impregna facilmente con l’umidità, è importante conservarla in un luogo secco e asciutto.

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Vari modelli di barbecue a carbonella

Come abbiamo accennato nell’introduzione, il barbecue a carbonella, è una tipologia di barbecue alimentato con carbone, ma può essere realizzato in materiali differenti, ognuno apprezzato per diverse caratteristiche peculiari. In commercio gli articoli più diffusi sono realizzati prevalentemente in tre materiali, ovvero l’acciaio, la ghisa e l’alluminio. Vediamo più in particolare:

  • il barbecue in ghisa, è apprezzato per la pesantezza del metallo e la stabilità della struttura. La ghisa è una lega metallica molto resistente e difficile da deteriorarsi, questi prodotti infatti sono in grado di durare in eterno;
  • il barbecue in acciaio è anch’esso pesante e robusto, consente grande affidabilità e garantisce una durata nel tempo molto lunga;
  • il barbecue in alluminio è un modello diverso dai precedenti, è leggero e facile da trasportare, ma di conseguenza anche meno stabile.

La ghisa, ma anche l’acciaio, consentono di ottenere una distribuzione di calore più soddisfacente e, proprio grazie ad essi, il cibo si potrà conservare più a lungo restando ben in caldo in attesa di essere sistemato sui vassoi e servito a tavola. Differentemente, se preferite optare per il risparmio mantenendo comunque una buona qualità del cibo che offrirete ai vostro ospiti, potrete scegliere il modello in alluminio che presenta dimensioni più piccole e prezzi più economici, facile da spostare e utilizzare dove meglio preferite.

Funzionamento

Per far funzionare il vostro barbecue a carbonella, potrete trovare sul mercato, diversi modelli di ciminiere di accensione. Questi strumenti sono consigliati, in particolar modo, per coloro che sono ancora alle prime armi con la cucina a barbecue. Si tratta di costruzioni in acciaio, dalla forma cilindrica,che presenta un’apertura ad entrambi i lati. Al suo interno presenta una maniglia a forma di cono, fabbricato con materiale isolante così come le altre maniglie che vi troviamo, in modo da maneggiare il tutto con cura senza correre il rischio di bruciarci. Nonostante ciò, premunitevi sempre di guanti isolanti per maneggiare la ciminiera nella massime condizioni di sicurezza. Posizionate la vostra ciminiera di accensione, sulla superficie del barbecue, dopo di che inserite dei fogli di giornale nella parte inferiore e disponete la carbonella nella parte superiore di modo che, la carta bruciando, porti alla combustione anche i tizzoni di carbone. Dopo che si saranno spente le fiamme, potrete direttamente rovesciare la carbonella sul piano di cottura del vostro barbecue.

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Controindicazioni della carbonella

Quando cenate all’aperto ed usate barbecue a carbonella, cercate di prendere le giuste precauzioni per evitare rischi inutili. Fate sempre attenzione alla carbonella una volta accesa, le fiamme infatti, a causa di anomale folate di vento, potrebbero provocare ustioni se siete troppo vicini. Un altro piccolo problema della carbonella potrebbe essere il fumo, che si sprigionerà in fase iniziale e durante la cottura, a causa del grasso che cadrà sulle fiamme. A lungo andare infatti, l’esposizione al fumo, potrebbe risultare fastidiosa sia alla respirazione che agli occhi, provocando così lacrimazione, soprattutto nei più giovani: per risolvere questi piccoli inconvenienti, comunque assolutamente naturali, si raccomanda sempre di allestire questo tipo di barbecue in zone isolate, aperte, o comunque molto ventilate.

Manutenzione

Per mantenere in ottime condizioni il vostro barbecue a carbonella, così da poterlo utilizzare il più a lungo possibile, dovrete semplicemente adempiere ad alcune pratiche operazioni che ora vi illustrerò. Innanzitutto, dovrete stare molto attenti alla pulizia. Questo compito dovrete osservarlo sia dopo aver terminato di cucinare, ripulendo le griglie e i ripiani dopo ogni utilizzo, sia durante la fase di cottura eliminando le parti di cibo che vi rimangono incastrate e il grasso che sia è depositato sulle griglie. Dopo che vi sarete accertati che le piastre si sono completamente raffreddate, rimuovetele dal barbecue in modo da pulirle in maniera più meticolosa con apposite spatole, evitando di far incrostare il cibo che poi diventa difficile rimuovere e che potrebbe alterare il sapore delle vostre vivande, senza contare la mancanza di igiene. Per ripulire il piano da lavoro, non utilizzate prodotti abrasivi che rovinerebbero soltanto il vostro barbecue.