I Cancelli Automatici

telecomando cancello automatico
Il cancello automatico è un tipo di struttura che abbina la sicurezza e la stabilità di una classica recinzione, con le caratteristiche di innovazione e comodità consentite dai moderni automatismi. Un cancello automatico permette di aprire le ante di ingresso della recinzione in maniera autonoma, offrendo la possibilità di non dovervi provvedere manualmente. Tutto questo permette quindi maggiore comodità nell’aprire e chiudere il cancello, perché l’azione è ridotta ad un clic. I cancelli automatici in genere sono realizzati comunemente sulla base di cancelli in ferro, stabili e sicuri, ai quali vengono applicati gli automatismi di apertura. L’automatismo si basa sullo sfruttamento di congegni meccanici alimentati elettricamente, idrodinamici ed oleodinamici che, rispondendo agli impulsi di un piccolo radiocomando, si mettono in moto e consentono il movimento dolce e continuo delle ante del cancello. I meccanismi si innestano alla base della recinzione, vicino ai pilastri che bordano e sorreggono le ante, spesso costruiti in mattoni o in cemento, oppure si posizionano lateralmente al cancello, o i altri casi vengono interrati e nascosti alla vista. In commercio si possono trovare grandi varietà di congegni automatici, applicabili ad ogni sorta di cancello: da quelli in ferro battuto a quelli in legno, comprese le recinzioni costituite da elementi misti in ferro e mattoni a vista.

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Esistono fondamentalmente due diverse tipologie di automatismi per cancelli, che corrispondono a due movimenti di apertura della recinzione:

  • Apertura a battente: in questo caso le ante del cancello si muovono ruotando su di un fulcro, come una qualsiasi porta. L’apertura delle ante avviene di solito verso l’interno dell’abitato e di conseguenza necessita un’apposita area da lasciare sgombra per consentire la movimentazione dei due battenti.
  • Apertura di tipo scorrevole: l’apertura del cancello avviene tramite lo scorrimento di un’unica lunga anta in senso orizzontale, che, viaggiando su una sorta di binario sul terreno, si sposta lateralmente fino a creare un accesso verso l’esterno. Meno bella e teatrale dell’apertura a battente, ha però il pregio di non richiedere spazio interno destinato all’apertura delle ante.

I modelli in commercio in genere vengono catalogati in tre classi, in base alla destinazione d’uso, e da questo possiamo distinguerli in cancelli destinati ad uso residenziale, ad uso condominiale e ad uso intensivo. Questa triplice distinzione dà la possibilità di individuare quale classe di automatismi risulti più efficienti ed adatta alla situazione, e quindi alla costanza, alla continuità e al numero più o meno alto di aperture nell’arco del tempo. I modelli per automatismi, di più recente introduzione hanno fatto molti passi avanti rispetto ai primi prodotti di qualche anno fa, anzi, sono in continuo miglioramento di anno in anno. Alcuni dei marchi che offrono i modelli più richiesti sono i Came, i Ditec, i FAAC, gli Aprimatic, i Fadini.

Questi moderni prodotti permettono l’apertura di ante anche molto pesanti, ad esempio di cancelli riccamente lavorati e di pregevole fattura, come quelli in ferro battuto, e possono essere applicate ad una svariata gamma di situazioni, in più sono durevoli nel tempo e resistenti alle intemperie. I moderni automatismi infatti sono in grado di operare contrastando la forza del vento e della pioggia battente, non risentono del gran caldo e spesso riescono a lavorare anche in presenza di ghiaccio, che a volte però può bloccare il movimento nel caso di aperture scorrevoli. I migliori prodotti sono dotati di sistemi per la regolazione della velocità di apertura delle ante, sono forniti di meccanismi di rallentamento che evitano ai battenti di subire colpi e ne accompagnano dolcemente il movimento, in più sono dotati di sensori intelligenti che riconoscono la presenza umana e bloccano l’apertura. Il rumore durante il movimento viene combattuto ed attenuato con apposite tecniche di apertura silenziosa, e si cerca di contrastare anche gli urti in caso di battuta.

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Per quanto riguarda il costo da sostenere per impiantare un automatismo tale da rendere automatico il cancello, è sempre necessario richiedere un preventivo, ma prima ancora dobbiamo tenere presente almeno tre o quattro diversi fattori:

  • lo spazio che avete a disposizione, eventualmente può condizionare l’apertura in assenza di spazio, e di conseguenza può precludervi un’alternativa o l’altra, bisogna scegliere cosa conviene realizzare. In prima battuta quindi, si deve decidere se metter su un cancello a battenti, che si aprirà verso l’interno, oppure se è più comoda un’apertura scorrevole, a seconda della conformazione dello spazio interno e della presenza o meno di eventuali ostacoli;
  • Il prezzo di base del prodotto, che varia in base alla pesantezza del cancello, al tipo di apertura, e naturalmente alla qualità stessa dell’automatismo. I prezzi per i prodotti più all’avanguardia arrivano anche a 1000 €, ma per rendere automatici cancelli di medie dimensioni, il budget si aggira sui 200 o 300 €;
  • Il costo del montaggio e dell’istallazione dell’automatismo, che richiede l’intervento di elettricisti o tecnici capaci di applicare l’impianto e di verificarne tramite prove il corretto funzionamento;
  • Il prezzo dei radiocomandi per i segnali di apertura e chiusura, che si aggira sui 15 o 20 € a pezzo;

Per quanto riguarda la manutenzione degli automatismi elettronici, possiamo dire che i prodotti in commercio in genere sono longevi e sempre più duraturi, obbligano sicuramente a fare attenzione, sono a volte delicati e vanno lubrificati ed ingrassati, ma non richiedono manutenzione esagerata. Ricordiamo però che possono in ogni caso subire guasti e rompersi, e potrebbero dover essere sostituti, provocando spese, in più in caso di black out o assenza di corrente elettrica non lavorano, e quindi si deve agire manualmente. Dal punto di vista estetico i cancelli automatici non hanno nessuno tipo di differenza con i cancelli ad apertura manuale, in quanto gli automatismi non sono ingombranti e si posizionano in zone nascoste, come alla base del cancello, o possono essere addirittura interne alle colonne, oppure interrate, e quindi invisibili. L’impatto visivo dell’automatismo sul caseggiato e sul giardino è pressoché nullo, e al massimo si possono notare le lampade al di sopra dei pilastri, che avvisano con segnali luminosi intermittenti del movimento del cancello. Per concludere, sottolineiamo che un cancello automatico, se dotato di impianto di buona qualità, può durare anche una vita, ma va comunque trattato con delicatezza, non va sottoposto a stress e deve essere periodicamente controllato; in questi casi sarà una grande comodità e garantirà sicurezza e solidità.

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